Skip Navigation
 

Edizioni precedenti » 2006

Diario 2006

 

28 marzo 2006 ore 12:30 (29 mar, 10:30 ITA)

Marco Berni è arrivato a Nome alle 11:00!

Iditarod Trail Invitational, Marco Berni

E' teminata l'avventura in Alaska anche per il nostro Marco Berni, l'unico che, con Wilco van der Akken, ha affrontato il trace lungo 1790 Km da Knik Lake a Nome. Ciò testimonia la forza e la costanza sia fisica che mentale di questi due racer.

Marco ha impiegato 30 giorni e 21 ore per percorrere a piedi questo logorante percorso di quasi 1800 Km fra neve, ghiaccio, tundra, fiumi, monti e mare ghiacciato. E' stanco ma assai felice per essere riuscito a terminare questa grande impresa.

Le prime parole di Marco sono state non per l'aspetto sportivo della gara ma per la straordinaria bellezza del percorso e delle persone incontrate, la cui ospitalità rende davvero speciale questa esperienza. A testimonianza di questo ha raccontato di aver incontrato una famiglia fra White Mountain e Topkok che, in motoslitta, stava rientrando a casa a Nome. Questi sono poi tornati a Topkok, dove Marco si è fermato per riposare, per portargli spaghetti, acqua e dolci. Probabilmente Marco offrirà loro la cena stasera.

Marco rientrerà poi in aereo ad Anchorage da dove giovedì ripartirà per tornare in Italia. Complimenti Marco.

 

27 marzo 2006 ore 11:30 (27 mar, 21:30 ITA)

Marco probabilmente si è fermato a White Mountain solo per mangiare per poi percorrere i 48 Km in salita fino alla Topkok Mountain, dove ora probabilmente si trova, e lì riposare prima di raggiungere Nome. Il tempo promette bene per questo ultimo tratto.

Wilco è arrivato ad Anchorage dove ha incontrato Bill Merchant. In questi quasi 1800 Km di percorso a piedi ha perso 15 Kg.

 

26 marzo 2006 ore 15:00 (27 mar, 1:00 ITA)

Marco è arrivato a Golovin stanotte alle 4:00 e, dopo aver pernottato e pranzato, alle 14:30 è ripartito alla volta di White Mountain, l'ultimo check point prima di Nome.

 

25 marzo 2006 ore 17:30 (26 mar, 3:30 ITA)

Marco era preoccupato di non poter ritirare il proprio pacco perché, essendo sabato, l'ufficio postale è chiuso; fortunatamente il direttore dell'ufficio, avendo saputo del suo arrivo, ha lasciato il pacco fuori dalla porta. Così Marco è potuto ripartire.

Marco è ripartito alle 15:00 e arriverà a Golovin nella notte. Nel frattempo il direttore della scuola di Elim ha chiamato il collega di Golovin per fargli preparare una sistemazione per la notte all'interno della scuola.

Marco ha detto che deve continuamente mangiare per prendere energia. Questo non stupisce visto che è uno spilungune alto e magrissimo. Siamo certi che non ingrasserà :-)

 

25 marzo 2006 ore 10:30 (24 mar, 20:30 ITA)

Marco ha lasciato Koyuk ieri pomeriggio ed è arrivato a Elim stamattina alle 7:20 dove si è fermato alla scuola ospite del direttore. Il morale è alto e l'umore ottimo.

Wilco ha passato la notte al Mai's guesthouse a Nome e stanotte tornerà ad Anchorage in aereo.

 

24 marzo 2006 ore 9:30 (24 mar, 19:30 ITA)

Wilco van der Akker è arrivato a Nome poco dopo la mezzanotte, esattamente alle 0:04!

E' teminata l'avventura dell'olandese che ha persorso 1790 Km a piedi fra ghiacci, pinete, fiumi, monti e tundre in 26 giorni e 10 ore. Appena arrivato ha incontrato due poliziotti che l'hanno accompagnato al Mai's Guest House dove ha potuto cenare e riposarsi.

Marco è arrivato a Koyuk alle 23:00 e pernotterà nella scuola. Prima di ripartire dovrà aspettare l'apertura dell'ufficio postale domattina per ritirare il suo pacco. Lo aspettano ancora 275 Km. Forza Marco!

 

23 marzo 2006 ore 15:45 (24 mar, 1:45 ITA)

Wilco si trova a circa 50 Km da Nome, dopo aver letteralmente bruciato le ultime tappe nonostante le ferite.

Marco dovrebbe arrivare presto a Koyuk, aspettiamo sue notizie.

 

22 marzo 2006 ore 21:00 (23 mar, 7:00 ITA)

Wilco è arrivato a White Mountain alle 15:00 ed è ripartito alle 17:00. Lo attendono le colline di Topcock e l'insidioso Little McKinley. Questi monti prossimi alla costa sono sempre battuti da fortissime raffiche di vento.

White Mountain è l'ultimo check point prima di Nome. da cui dista 103 Km.

 

22 marzo 2006 ore 10:45 (22 mar, 20:45 ITA)

Marco è arrivato a Shaktoolik stanotte alle 2:00. A quell'ora non c'era anima viva in giro così Marco ha bivaccato all'aperto fino all'alba, poi è stato invitato nella scuola dove ha potuto usare la cucina e riscaldarsi. E' indeciso se partire nel pomeriggio e attraversare il mare di Bering ghiacciato nella notte o aspettare domattina.

Attraversare il mare di Bering ghiacciato, nonostante si proceda speditamente, è più pericoloso di quanto si possa immaginare: è una tavola bianca e piatta priva di punti di riferimento, basta deviare accidentalmente verso ovest per trovarsi al largo e, se ci si perde, tornare sui propri passi è quasi impossibile a causa del vento sempre presente o della neve che cancellano le tracce. Col brutto tempo viaggiare la notte diventa oltremodo pericoloso mentre se il cielo è limpido e sereno potrebbe rivelarsi la mossa giusta perché si vedono in lontananza le luci di Koyuk, la meta da raggiungere.

Nota: Shaktoolik è un villaggio costiero sul golfo di Norton con circa 230 abitanti. Nelle vicinanze si trova Cape Denbigh, un sito archeologico risalente a 6-8000 anni fa. Shaktoolik venne mappato nel 1842-44 dalla Marina imperiale russa, nel 1933 il villaggio si spostò sulla foce dell'omonimo fiume ma, a causa delle forti bufere di vento che danneggiavano continuamente le strutture, nel 1967 il villaggio si spostò in una posizione più riparata.

 

21 marzo 2006 ore 18:45 (22 mar, 4:45 ITA)

Marco è partito da Unalakleet stamattina alle 10:00 dopo aver ritirato il pacco con le provviste all'ufficio postale. E' in ottima forma e caricato dall'ottimo tempo impiegato nel tragitto da Kaltag. Le vesciche ai piedi stanno guarendo.

Wilco è arrivato a Elim alle 14:00 ed è ripartito alle 16:00 dopo aver pranzato con hamburger e patatine fritte offerte da Oscar, un abitante di Elim. La sua gamba sta migliorando.

 

21 marzo 2006 ore 00:01 (21 mar, 10:01 ITA)

Marco è arrivato a Unalakleet alle 18:00 dopo aver percorso i 145 Km da Kaltag in 36 ore. Una media di 4 Km/h con la stanchezza sulle gambe e trascindo una slitta fra pinete e colline di tundra gelata è un'impresa. Complimenti Marco!

Marco pernotterà qui in attesa che la mattina apra l'ufficio postale per ritirare il proprio pacco di provviste, è sereno e di ottimo umore.

 

20 marzo 2006 ore 17:00 (21 mar, 3:00 ITA)

Wilco è arrivato a Koyuk stanotte all'1:00 quando Lane Douglas, una persona che dalla spiaggia l'ha visto arrivare attraverso il golfo di Norton, l'ha invitato a casa sua e ospitato per la notte. Sono frequenti episodi come questi che mostrano la grande ospitalità degli abitanti di questi villaggi sperduti nella tundra dell'Alaska. Ora, alle 17:00 Wilco, con la gamba sinistra e i piedi feriti, si sta accingendo a lasciare Koyuk.

Ancora nessuna notizia di Marco Berni.

 

20 marzo 2006 ore 15:30 (21 mar, 1:30 ITA)

Nessuna notizia circa la marcia di Wilco, con una gamba dolorante, fra Shaktoolik e Koyuk. Probabilmente ha sentito la necessità di un breve bivacco per riposarsi. La temperatura "salita" a -13°C nella zona e i venti deboli dovrebbero rendere meno ostico l'attraversamento del mare ghiacciato.

Marco si trova fra Kaltag e Unalakleet in una zona nella quale non esistono possibilità di comunicazione esclusa l'intercettazione visiva diretta.

 

19 marzo 2006 ore 10:40 (19 mar, 20:40 ITA)

Wilco è arrivato a Shaktoolik ieri sera. Questo tratto collinare del trail a ridosso della costa, nella fredda tundra battuta da forti venti, è stato il più duro finora, con problemi di gestione della slitta durante le discese. Stanco, affaticato e coi piedi feriti ha dormito la notte nella scuola di Shaktoolik e stamattina alle 6:45 ha chiamato Bill Merchant per comunicargli che si sentiva pronto per ripartire verso Koyuk. Questo tratto comprende 48 Km di cammino sul mare ghiacciato.

Marco stamattina alle 6:00 è ripartito da Kaltag. Sosterà per pranzo al Tripod Flats cabin (43 Km da Kaltag) poi proseguirà verso la Old Woman Cabin, che si trova a metà del tragitto verso Unalakleet, conta di fermarsi 4 ore per poi proseguire.

 

18 marzo 2006 ore 16:00 (19 mar, 2:00 ITA)

Marco è arrivato a Kaltag stamattina alle 6:00 e contemporaneamente Wilco stava lasciando Unalakleet per dirigersi a Shaktoolik.

Shaktoolik è un villaggio sul Golfo di Norton immerso in paesaggi di rara bellezza. Forti venti gelidi spazzano il mare gelato e la costa.

Le vescicole di Marco si sono riaperte ed è molto stanco, ma è altrettanto determinato ad arrivare a Nome. Si fermerà un po' nella scuola locale e cercherà di recuperare il pacco che aveva precedentemente inviato all'ufficio postale.

 

17 marzo 2006 ore 22:00 (18 mar, 8:00 ITA)

Marco alle 17:30 ha chiamato Bill Merchant da Nulato per comunicargli che stava ripartendo. Domani, salvo imprevisti, sarà a Kaltag.

Wilco è arrivato a Unalakleet intorno alle 18:00. Sarà ospitato nella casa di Theresa Hickerson dove potrà riposarsi e cenare. Domattina alle 5:00 si sveglierà per ripartire subito alla volta di Shaktoolik.

 

17 marzo 2006 ore 11:45 (17 mar, 21:45 ITA)

Marco è arrivato a Nulato stamattina alle 7:00. Sta bene e ha trovato un trail battuto e veloce, grazie anche al passaggio dei racer della Iditarod Sled Dogs Race e all'assenza di nevicate. Si è fermato 6 ore a Koyukuk, il piccolo villaggio a ridosso del fiume Yukon fra Galena e Nulato. Marco si fermerà un po' nella scuola di Nulato prima di procedere per Kaltag.
Il tempo è buono con un bel cielo sereno, la temperatura è di -17°C e soffia un vento a 40 Km/h.

Wilco dovrebbe aver pernottato in una baracca conosciuta come "Old Woman Cabin" e dovrebbe essere diretto a Unalakleet.
A Unalakleet, sulla costa, soffia un ento a circa 70 Km/h: calma piatta per gli abitanti del illaggio abituati a condizioni e venti ben peggiori.

 

16 marzo 2006 ore 10:45 (16 mar, 20:45 ITA)

Wilco è arrivato a Kaltag e alle 4:00 di stamattina è ripartito lasciando dietro di se il sicuro cammino lungo il fiume Yukon. Ora dovrà seguire un percorso ondeggiante fra distese di neve, pinete diradate e monti lungo un sentiero usato per secoli dagli Eschimesi della costa sul mare di Bering per scambi commerciali con gli Athabaskan dell'entroterra. E' uno dei tratti più belli del percorso reso pericoloso e difficile dai fortissimi venti.

Marco stamattina alle 6:00 stava lasciando Galena in direzione Nulato. E' di ottimo umore e in buone condizioni, probabilmente in serata sarà a Nulato.

 

14 marzo 2006 ore 22:45 (15 mar, 8:45 ITA)

Sappiamo grazie a Bill Merchant, che l'ha sentito telefonicamente, che l'olandese Wilco è arrivato a Nulato. E' in buona forma quindi ha deciso di non sostare a Galena e proseguire direttamente per Nulato dove è arrivato alle 16:45, dopo aver percorso 169 Km in 48 ore. Questa è un'impresa considerando i 1000 Km percorsi sin qui potendo contare solo sulle gambe, per giunta appesantito dalla slitta a traino. Questa notte ha provato a bivaccare sul fiume Yukon, ma il vento forte e il freddo gli hanno fatto cambiare idea: meglio proseguire.

 

14 marzo 2006 ore 11:45 (14 mar, 21:45 ITA)

Stamattina alle 10:00 Marco, dopo aver dormito al Bed & Breakfast Moose Camp di Ruby, è ripartito per il prossimo check point a Galena. La temperatura era di -18°C con un leggero vento a 24 Km/h . Dopo i -48° dei giorni scorsi questa temperatura rigida può sembrare addirittura tiepida. Le vesciche sono in via di guarigione ma le due dita congelate gli creano ancora qualche problema. Coraggio Marco!

Nessuna notizia di Wilco che potrebbe essersi fermato per una sosta a Galena oppure potrebbe essere già diretto a Nulato.

Nota: Da Ruby il trail segue il corso del grande fiume Yukon passando per Galena e Nulato fino a Kaltag. Da qui risale un piccolo affluente dello Yukon, il fiume Kaltag, fino alla sorgente. Dopo un valico si seguirà il corso del fiume Unalakleet fino all'omonima città dove il fiume sfocia, finalmente, nel Norton Sound, il grande golfo nel mare di Bering. Da qui fino a Nome il trail si snoderà fra terra e mare fino a Nome.

 

13 marzo 2006 ore 12:00 (13 mar, 22:00 ITA)

Marco berni arriva a Ruby: metà della strada è fatta!

Marco Berni ha appena chiamato Bill Merchant per comunicargli che è arrivato a Ruby alle 9:30 di questa mattina, in ritardo quindi rispetto a quanto ci si aspettava. Marco ha riferito che il trail da Cripple a Ruby era un deserto freddissimo con vento costante e dune di neve che bloccavano il percorso. Il trail non è ancora stato battuto dalla Iditarod Sled Dog race e quindi la neve sembra sabbia soffice. Immaginiamo che Marco abbia potuto procedere grazie alle ciaspole. Prima di partire per Ruby Marco ha ringraziato i volontari dell'Iditarod al check point di Cripple che l'hanno accolto e curato ospitandolo al caldo per alcune ore. Nonostante due dita congelate e le condizioni durissime del percorso sopportate finora Marco è di buon umore e col morale alto, ripartirà domattina dopo aver mangiato abbondantemente e aver dormito la notte su un letto caldo e confortevole: anche lui, come Wilco, pernotterà al bed & Breakfast Moose Camp gestito da Carlson e Holly Koyukuk che hanno familiarità con i racer dell'Iditarod Invitational Trail e di cui conoscono le esigenze. Marco è in buone mani.

Ancora nessuna notizia di Wilco che ha lasciato Ruby ieri alle 16:00.

Note: Ruby è un villaggio sul fiume Yukon con circa 190 abitanti, in passat si sviluppò come punto d'appoggio e approvvigionamento per i cercatori d'oro. Venne chiamato così per le pietre rosse simili a rubini trovate sulle rive del fiume. Nel 1912 venne costruito un Ufficio postale e nel 1913 Ruby venne promosso a città. Dopo la corsa all'oro la città subì un declino che la portò a 139 residenti nel 1939. Durante la II guerra mondiale le miniere vennero chiuse ma, dopo la guerra, la popolazione cominciò lentamente a crescere. Negli anni '70 vennero costruite una clinica, un acquedotto e una scuola. Negli anni '80 vennero portati TV e telefono in questo serduto villaggio.

 

12 marzo 2006 ore 12:00 (12 mar, 22:00 ITA)

Wilco ha chiamato Bill dal Bed & breakfast Moose Camp di Ruby dove ha dormito. Sta bene, ha detto, ma è stata molto dura. Anche una cosa semplice come fare i propri bisogni è diventata una delle principali difficoltà con quel freddo estremo: anche 15 secondi senza guanti possono congelare le dita. Wilco lascerà Ruby nel pomeriggio, probabilmente intorno alle 16:00, per raggiungere Galena (84 Km). Questo tratto seguirà il corso del fiume Yukon dove soffiano sempre forti venti.

Marco è arrivato al check point di Cripple: nulla più di un piccolo accampamento provvisorio. La fortuna o la provvidenza hanno voluto che in quel momento fosse presente un medico che già conobbe Marco l'anno scorso al check point di Rohn. Il medico l'ha trovato in buone condizioni anche se in leggera ipotermia, con alcune piaghe e un pollice congelato. Vista la buona forma e la grande determinazione pronostica comunque che riuscirà ad arrivare a Nome.
Marco ha riposato per dieci ore al check point di Cripple riscaldandosi e rigenerandosi. Bill afferma che Marco è partito ieri mattina (11 marzo) alle 8.00, lo aspettano circa 180 km per arrivare a Ruby, che raggiungerà probabilmente in serata.

 

12 marzo 2006 ore 9:23 (12 mar, 19:23 ITA)

I famigliari di Wilco hanno scritto un'email a Bill comunicandogli che Wilco è arrivato a Ruby a mezzanotte. Dopo una pausa e un sonno ristoratore ripartirà. Congratulazioni a Wilco che è arrivato a metà del percorso fra Knik Lake e Nome.

La temperatura è scesa a -48°C. Ancora nessuna notizia di Marco Berni che si trova in un'area disabitata e ostile con questo freddo intenso.

 

11 marzo 2006 ore 11:45 (11 mar, 21:45 ITA)

Un pilota aereo che sta seguendo l'Iditarod Sled Dog Race, questa mattina a Ruby ha detto che ieri intorno alle 11:30 ha visto una persna vestita di blu trascinare una slitta gialla a 2/3 del tratto fra Ophir e Cripple. Dalla descrizione dovrebbe trattarsi di Wilco van den Akker. Nessuna notizia di Marco che potrebbe essere in una delle folte pinete in cui s'immerge il trail e quindi risultare non visibile dall'alto. La neve sul percorso è ancora soffice e stanotte la temperatura è scesa a -43°C.

Ora a Ruby la temperatura è di -20°C e soffia un forte vento.

 

10 marzo 2006

Dei 19 racer arrivati a McGrath solo 2, Marco e Wilco, stanno continuando la loro corsa verso Nome. Questo testimonia la loro determinazione e il loro spirito d'avventura. Soli e isolati, sono in viaggio verso Ruby in mezzo al nulla con temperature notturne intorno ai -40°C, camminando nella neve soffice e profonda. C'è da sperare che i concorrenti dell'Iditarod Sled Dog, la corsa con slitte trainate da cani che si ripete ogni anno e seguirà lo stesso percorso fino a Nome, batta il fondo del percorso rendendolo più duro.

Dopo Ruby il trail seguirà per 225 Km il corso del grande fiume Yukon, qui le cose dovrebbero essere più semplici sia da punto di vista fisico che psicologico vista la presenza di villaggi col conseguente passaggio di un certo traffico con le motoslitte.

Bill Merchant, rientrato ad Anchorage, ha affermato che "una delle cose notevoli di questa edizione è stata vedere come i racer si sono prodigati ad aiutare e condividere risorse con gli altri per permettere a tutti di finire quella che probabilmente è la più pesante ed estrema gara invernale". Bill e Kathi continuano dicendo che "questa gara appartiene a tutti voi che siete venuti da ogni parte del mondo per competere e sperimentare luoghi fatti di privazioni e condizioni estreme. Grazie a tutti i partecipanti di questa edizione, speriamo di rivedervi l'anno prossimo".

 

9 marzo 2006 ore 15:44 (10 mar, 1:44 ITA)

Ray Molina è arrivato a McGrath alle 23:55 dell'8 marzo, mentre si riposa sta valutando se continuare per Nome o fermarsi. Ora tutti i racer che non si sono ritirati sono arrivati a McGrath.
Congratulazioni a tutti quelli che hanno completato il primo tratto dell'Iditarod Invitational Trail nonostante le spaventose condizioni atmosferiche di quest'anno con forti raffiche di vento, freddo intenso e copiose nevicate.

Solo 2 racer sono attualmente impegnati nel trail che porta a Nome: Wilco van den Akker e il nostro Marco Berni. Entrambi hanno raggiunto Takotna e forse sono ripartiti. Dopo Takotna li attende il più lungo tratto completamente disabitato del percorso fino a Ruby, saranno immersi in una fredda natura selvaggia e dovranno cavarsela da soli seguendo il corso di fiumi in un susseguirsi di vallate e montagne. Fra Takotna e Ruby ci sono due check point intermedi, Ophir e Cripple, ma non ci sono possibilità di comunicazione in questa tratta di oltre 300 Km; è possibile quindi che non si sappia nulla di Wilco e Marco per giorni interi.

Note: Ophir, sulle sponde del fiume Innoko, era un villaggio utilizzato come base dai cercatori d'oro fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Raggiunse il picco di popolazione con 122 abitanti nel 1910. Adesso è abbandonato.

 

7 marzo 2006 ore 12:30 (7 mar, 22:30 ITA)

Marco Berni è partito alle ore 12:00 in direzione Takotna. In bocca al lupo.

 

7 marzo 2006 ore 9:00 (7 mar, 19:00 ITA)

Marco Berni sta per ripartire da Mcgrath, direzione Nome. Circa 1.200 Km lo aspettano fra pineti e tundre gelate. D'ora in poi i check point saranno molto lontani l'uno dall'altro, questo metterà a dura prova il fisico e la mente e diventa necessario ottimizzare tempi e provviste.

Buona fortuna Marco.

 

6 marzo 2006 ore 20:15 (7 mar, 6:15 ITA)

Temperature più "umane": oggi a Mcgrath erano intono ai -7°C, ancora un po' di neve nel pomeriggio.

Tutti i racer ancora in gara sono arrivati tranne Ray Molina e Franz Nell, quest'ultimo si è ritirato a Rainy Pass.  Bill e Kathi Merchant, Bob Lisey, Ned Rozell e Andrew Stern finiscono la loro gara qui.  Bill ha raccontato che a causa della neve fresca hanno dovuto trascinarsi le bici per 240 Km.

Wilco van den Akker è l'unico racer arrivato a Takotna e intenzionato a proseguire per Nome anche se presto marco Berni lo seguirà nell'impresa, quest'anno particolarmente difficile.

Degno di nota il comportamento di tutti i racer che, nelle comuni avversità atmosferiche, si sono prodigati per aiutare con grande altruismo chi si è trovato in maggiore difficoltà.

 

5 marzo 2006 ore 21:30 (6 mar, 7:30 ITA)

Marco Berni e Andrea Cavagnet sono arrivati a Mcgrath alle 17:45 con un tempo di 8 giorni, 9 ore e 45 minuti. Per Andrea la corsa finisce qui: complimenti e buon ritorno in Italia Andrea!

Marco, dopo essersi riposato, riprenderà la parte più dura del cammino, circa 1200 Km nella neve con check points molto lontani fra loro: in bocca al lupo.

Tom Jarding è partito per Takotna ma dopo un'ora è rientrato a Mcgrath e ha rinunciato alla corsa verso Nome. Le nevicate hanno reso il trail impraticabile.

Wilco van den Akker alle 14:00 è partito per Takotna, intenzionato a raggiungere Nome, Marco Berni lo seguirà.  Tutti gli altri racer arrivati a Mcgrath hanno deciso di non proseguire.

Bill e Kathi Merchant sono ancora fra Nikolai e Mcgrath, seguiti da Bob Lisey. Seguono a distanza Ned Rozell e
Andrew Stern.  Ray Molina se a prende comoda a Bison camp.

 

5 marzo 2006 ore 9:45 (5 mar, 19:45 ITA)

Wilco Van den Akker e Eric Johnson sono arrivati a Mcgrath.  Peter Basinger a Takotna si è ritirato.

Sta ancora nevicando a Mcgrath e dintorni e questo rallenta notevolmente i ciclisti.

Tutti i racer, compresi i nostri Marco e Andrea, hanno lasciato Nikolai tranne Ray Molina e Franz Nel che non vi sono ancora arrivati.  Andy Wilson si è ritirato a Nikolai per problemi a una gamba.

 

4 marzo 2006 ore 21:45 (5 mar, 7:45 ITA)

Peter Basinger è arrivato a Takotna, primo check point verso Nome.

Un gruppo di racer dovrebbe arrivare a Mcgrath domani, fra questi Marco e Andrea.

 

4 marzo 2006 ore 15:00 (5 mar, 1:00 ITA)

Abbiamo un altro vincitore

Il runner Tom Jarding vince la tratta "breve" (563 Km) per la categoria runner arrivando a Mcgrath alle 1:18 del 4 marzo.

E' arrivato prima dei ciclisti Adam Barlett, Rok Kovac e Pierre Oster, questo indica un percorso difficile con neve fresca e alta.  Bill Merchant ha detto che quelle di quest'anno sono le condizioni peggiori dal 1998.

Marco Berni e Andrea Cavagnet sono arrivati a Nikolai in mattinata. Li aspetta un tempo da lupi!

 

3 marzo 2006 ore 21:45 (4 mar, 7:45 ITA)

A Mcgrath sta nevicando e questo rallenterà nuovamente i racer.  Adam Barlett, Rok Kovac, Pierre Oster e Tom Jarding dovrebbero arrivare verso mattina, salvo imprevisti.

 

3 marzo 2006 ore 14:15 (4 mar, 00:15 ITA)

Molti racer stanno percorrendo il tragitto fra i check point di Rohn e Nikolai ma nessun arrivo è atteso prima della notte. Il ciclista californiano Eric Warkentin stamattina è arrivato a Mc Grath.

Tim Hewitt s'è ritirato per malattia a Bison camp dove sarà assistito da alcuni racer ancora presenti nel check point e recuperato.

Ray Molina è partito da Puntilla e Franz Nel, che chiude la fila dei racer, ci è arrivato alle 11:30.

Nessuna notizia dei due italiani.

 

2 marzo 2006 ore 22:30 (3 mar, 8:30 ITA)

Tom Jarding è stato il primo a raggiungere Nikolai a piedi.  Ha detto che arrivare in questo piccolo villaggio è stato come uscire da un buco nero.

Il fondo, a causa della neve, è soffice e cedevole, questo rallenta tutti i racer.

I nostri Marco Berni e Andrea Cavagnet sono passati al check point di Rohn ma non abbiamo altre notizie. Forza ragazzi!

 

2 marzo 2006 ore 17:45 (3 mar, 3:45 ITA)

Jeff Oatley è arrivato a Mcgrath alle 17:00pm classificandosi terzo.

I primi tre arrivati sono ciclisti, i runner sono ancora parecchio indietro, infatti nessuno è ancora arrivato al check point precedente, Nikolai.  La temperatura si è un po' alzata e ha nevicato.

Per arrivare a McGrath da Nikolai è possibile percorrere il trail tracciato con le motoslitte oppure la superficie ghiacciata del fiume Kuskokwim. Date le precipitazioni nevose che possono cancellare il trail è stato suggerito ai racer di seguire questa seconda via.

 

2 marzo 2006 ore 9:30 (2 mar, 19:30 ITA)

Abbiamo i primi vincitori

I ciclisti Rocky Reifenstuhl e Peter Basinger vincono la tratta "breve" (563 Km) della corsa arrivando a Mcgrath alle 7:00.

Eric Warkentin ha lasciato Nikolai di ottimo umore, le condizioni atmosferiche sono meno ostiche.  Tutti gli altri racers sono a Puntilla tranne Ray Molina e Franz Nel che non sono ancora arrivati.

 

1 marzo 2006 ore 22:15 (2 mar, 8:15 ITA)

Rocky Reifenstuhl ha lasciato Nikolai alla volta di McGrath alle 13:55, Peter Basinger e Jeff Oatley sono ripartiti 16:10.  Mark Gronewald si è ritirato ed è rientrato a Puntilla. Franz Nel si è ritirato a Finger lake.

Gli italiano Marco Berni e Andrea Cavagnet sono ripartiti da Puntilla Lake alle 16:00 dopo una breve sosta.

La temperatura a Puntilla è di -23°C.

 

1 marzo 2006 ore 14:30 (2 mar, 00:30 ITA)

Rocky Reifenstuhl, Peter Basinger e Jeff Oatley, a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, sono stati i primi ad arrivare a Nikolai.

Marco Berni e Andrea Cavagnet sono arrivati a Puntilla Lake poco prima delle 14:00.

Le condizioni del percorso sono pessime: Bill e Kathi Merchant, gli ideatori e organizzatori dell'Iditarod Invitational Trail, sono stati costretti a trascorrere la notte in un capanno occasionale dopo aver lasciato Puntilla ma la mattina hanno deciso di rientrare al check point in attesa, assieme a Mark Gronewald, di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.  Rok Kovac e Pierre Oster hanno invece affrontato le pessime condizioni per arrivare a Rohn.

 

1 marzo 2006 ore 12:45 (1 mar, 22:45 ITA)

Alan Tilling, Rajko Podgornik, e Alicja Baharona si sono ritirati e torneranno ad Anchorage.  Alicja è influenzata mentre Rajko e Alan hanno problemi alle gambe fortunatamente non gravi.

Il vento che soffiava forte sul trail nei pressi di Finger Lake si è calmato.

 

1 marzo 2006 ore 10:15 (1 mar, 20:15 ITA)

Nick e Olen, gestori del check point di Nikolai, sono ancora in attesa dell'arrivo dei primi racer.  Il vento forte sta rallentando tutti i racer e rendendo le condizioni del percorso veramente difficili.

 

28 febbraio 2006 ore 21:45 (1 mar, 7:45 ITA)

Alle ore 20:00 al check point di Nikolai ancora nessuna notizia dei tre leader della corsa, probabilmente arriveranno nella notte se non hanno deciso di trascorrerla al check point di Bison camp. Bison Camp, a metà strada dei 130 km che dividono Rohn da Nikolai, altro non è che un capanno di caccia al bisonte dove John, Marty and PJ Runkle offrono calorosa ospitalità e bistecche fumanti ai racer che vi sostano.

Alicja Baharona, famosa racer newyorkese, si sta riposando a Finger Lake dopo un malessere e riprenderà domattina. Bob Lisey aveva lasciato Finger lake ma a causa delle cattive condizioni vi ha fatto ritorno.

 

28 febbraio 2006 ore 14:00 (1 mar, 00:00 ITA)

Franz Nel, il racer sudafricano che sembrava deciso a ritirarsi, è arrivato a Skwentna.  Bonnie, gestore del check point, gli ha offerto un buon pranzo ristoratore e dopo due ore Franz è ripartito per Finger Lake.

 

28 febbraio 2006 ore 10:30 (22:30 ITA)

Peter Basinger, Jeff Oatley e Rocky Reifenstuhl continuano a guidare la gara, dovrebbero trovarsi nei pressi del check point di Bison camp, fra Rohn e Nikolai.  Questo tratto è disabitato e percorre una natura selvaggia dove le comunicazioni satellitari sono difficili, non si hanno loro notizie da ore.  Eric Warkentin e Adam Bartlett stanno arrivando a Rohn.

Il cielo è sereno e le temperature lungo il trail sono molto fredde. Buone condizioni atmosferiche quindi per chi dovrà transitare sul Rainy Pass.

Fra Skentna e Fingerlake le condizioni erano pessime con venti fortissimi che hanno portato all'abbandono della gara Rajko Podgornik (che ha avuto alcuni problemi di salute) e Alan Tilling (con problemi alla caviglia). Complimenti per la vostra avventura e auguri di veloce guarigione ragazzi!

I venti fortissimi hanno costretto a terra i piccoli aerei che mettono in comunicazione queste remote zone dell'Alaska, rendendole ancora più isolate.

 

27 febbraio 2006 ore 21:00 (28 feb, 05:00 ITA)

Peter Basinger, Jeff Oatley e Rocky Reifenstuhl sono arrivati a Rohn dove si fermano solo 4 ore. Rohn non è altro che un punto sulla carta geografica. L'organizzazione ha predisposto un piccolo accampamento di tende per i racer.

Il tracciato con neve fresca allunga notevolmente i tempi e incrementa la fatica. A questo si aggiunge il pericolo e il disturbo causati dal vento.

L'ultimo racer ad arrivare a Skwentna è stato David Barker-Milner. Pare anche che Franz Nel, partito per Figer Lake, sia poi rientrato a Skwentna.

 

27 febbraio 2006

Il 26 febbraio è stato un giorno veramente duro per i racer. A causa della tanta neve caduta alcuni sono usciti dal percorso tracciato e si sono allontanati parecchio dal check point di Luce trovandosi costretti a lasciare la gara. Tutto questo con temperature di circa -32° C. Tutti i racer usciti dal router stanno comunque bene nonostante i piedi gelati. Tutti i racer hanno già lasciato il check point di Luce.

 

26 febbraio 2006 ore 15:00 (23:00 ITA)

Prima delle 13 i due ciclisti in testa sono arrivati a Finger Lake, alle 15 sono partiti alla volta di Puntilla Lake. Nel frattempo continuano gli arrivi a Skwentna. Nessuno degli italiani è stato segnalato fra questi.

 

26 febbraio 2006 ore 02:00 (10:00 ITA)
Cominciano ad arrivare i primi racer al check point di Skwentna, si tratta dei ciclisti Oatley e Reifenstuhl (Alaska). La neve gelata favorisce i ciclisti.

 

26 febbraio 2006

Le condizioni del tempo e della neve si fanno sentire e molti racer si perdono: ben 11 fra cui gli italiani Riccardo Ghirardi, Alessandro Da Lio e Francesco Ghigliotti escono dal tracciato perdendo ore preziose.
In bocca all'orso ragazzi :-)

Il 26 febbraio al check point di Luce's Lodge arrivano tutti i racer rimasti in gara.

 

25 febbraio 2006 ore 14:00

Alle ore 14:00 (22:00 italiane) i racer sono partiti da Knik Lake.
Il freddo è intenso e ci sono circa 30 centimetri di neve, questo rallenterà molto i racer e renderà la gara più difficile.

 

Un particolare ringraziamento va a Bill Merchant per la fornitura di parte dei contenuti pubblicati in questo diario. Visita il suo portale www.alaskaultrasport.com