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Reportage

I nostri atleti ci informano sul pregara e ci inviano notizie e curiosità.

 

07.03.2008 03:09  Roberto Gazzolii:  "Ciao a tutti, sono qui al b&b di Anchorage già da lunedì mattina oramai. Ho provato ad anticipare il volo di rientro ma contro la burocrazia delle compagnie aeree non me la cavo tanto bene, così me ne sto qui fino a domani sera (sabato mattina in Italia) a rimpinzarmi di salmone e bistecche, almeno non mi vedrete arrivare troppo magro (comunque il torrone ha funzionato alla grande!!! ne ho mangiato almeno un chilo e mezzo!!!)

Intanto il movimento qui al b&b continua, Riccardo, Savino ed Andrea sono già partiti per l'Italia mentre i due eroi della valcamonica si sono lanciati in un'altra impresa mitica: raggiungere Seattle in auto! Sono partiti ieri pomeriggio per questo viaggio on the road di oltre 3.000 km e già me li immagino a cercare di comunicare col loro inglese maccheronico!! Spero che si filmino mentre vanno perché sarà un vero spasso.

Oggi sono arrivati Alessandro ed Antonio, in serato arriva Dario (si, purtoppo anche lui si è ritirato). I biker mi hanno detto che il percorso era veramente troppo soffice e cedevole per andare in bici.

Io sto bene, ho recuperato le forze e non ho grossi problemi fisici, a parte un po' di raffreddore; ieri pioveva e me ne sono stato tutto il giorno in casa a leggere e guardare film, oggi invece ho visto brillare il sole e non ho resisitito così sono uscito e ho camminato  fino in centro.

A presto, Robi!"

 

 04.03.2008 08:24 Riccardo Ghirardi: "Ciao, è mattina e siamo ad Anchorage a leccarci le ferite, sembriamo dei reduci di guerra, dobbiamo essere scorazzati qua e la come dei veri infortunati. I postumi si fanno sentire e quasi tutti abbiamo problemi ai piedi.
Comunque l'Iditarod continua per chi vuole arrivare a Nome, e ci sono ancora degli italiani in giro: Dario, Alessandro, Antonio che cercheranno di arrivare con le loro bici ai 1800 Km di Nome.

Antonio ha avuto problemi con una ruota che si è rotta e ha dovuto farsene spedire una nuova da Anchorage, è ripartito il giorno in cui io arrivavo, fino a McGrath non ha avuto particolari problemi. Ha saltato il check point di Skwentna perché, insieme ad Alessandro, ha seguito il fiume omonimo; sono sbucati oltre il checkpoint,  hanno poi proseguito fino a Finger Lake.

A Puntilla Alessandro accusava problemi ad un ginocchio ed è rientrato al check point dopo un tentativo di superare il Rainy Pass; è poi ripartito con noi la notte seguente. Bellissima l'alba sul Rainy Pass.
Alessandro ha avuto un avventura eroica con Annie alla quale ha salvato la vita, trovandola vagabondante a 8 miglia da Nikolai nel mezzo della bufera con gli occhi congelati, l'ha accompagnata mano mano perun pezzo e poi, visto che continuava a cadera dalla stanchezza, l'ha coricata nel sacco a pelo e ha fatto un mark (marcato il punto con waitpoint) e chiamato con il satellitare il soccorso, in aereo è stata poi portata all'ospedale di Anchorage: si è salvata la vista.
E' poi arrivato la mattina di domenica a McGrath, è tranquillo e ancora determinato, un grosso in bocca al lupo; è per lui il terzo tentativo, spero di cuore che gli vada bene.

Antonio ha proseguito e spingendo e pedalando è arrivato a Mc Grath.

Dario è stato velocissimo: non penso abbia avuto problemi particolari perché non lo abbiamo più visto!

Savino si è ritiraro a Nikolai, dopo aver passato una brutta avventura anche lui per la bufera: è rimasto quasi congelato avendo trascorso tutta la notte all'aperto. Aveva i piedi gonfi e non stavano nelle scarpe, c'erano ancora 100 km da fare ma ha preferito non rischiare di trovarsi in una situazione brutta non sapendo quanto i suoi piedi avrebbero retto, ma sopprattutto non entravano più nelle scarpe.

Andrea Cavagnet è arrivato a McGrath 2 ore prime di me, ha avuto anche lui problemi con la neve, che era completamente mossa dal vento, formava delle dune alte e copriva il trail, non poteva procedere con gli sci e a piedi era difficile proseguire se non usando le ciaspole. E' ripartito da McGrath per Takotna dove è arrivato, ma poi la mancannza di concentrazione e di testa lo hanno consigliato di tornare a McGrath e finire qui la corsa.

Ognuno penso debba fare ciò che si sente e che può, non devi avere obblighi con nessuno, è la tua avventura e la si deve vivere e finire quando ti sembra il momento giusto, siamo solo degli attori di questo palcoscenico misterioso e immenso, sul quale abbiamo avuto la fortuna di poter partecipare. Ciao a tutti, Riccardo."

02.03.2008 23:40 Riccardo Ghirardi:"Eccomi, sono tornato alla base di Anchorage, finalmente questa gara al massacro è finita. Mi spiace per il reportage, ma è stato veramente difficile comunuicare.

Negli ultimi 2 o 3 giorni, non ricordo perché ho perso i riferimenti del tempo, ho dormito solo 10 ore e ho percorso 250 km.
Partito da Puntilla non ho smesso di camminare che a Nikolai, 1 ora di stop a Rohn e 3 ore e 30 a Bison Camp.

La tappa più dura è stata quella da Rohn a Bison Camp, ma quella che ricorderò per sempre sono le ultime due, da Bison Camp a Nikolai con il vento in faccia e la neve a metà gamba: non si vedeva nulla dalla neve e dal vento, ancora ora non so come ho fatto ad arrivare e dove ho trovato la forza, una tappa che mi ha portato a un totale stato di sbandamento, come quando sei stanco e la testa ti cade di qua e di la a ogni passo, mai uguale, e un assestamento mai preciso mi sbattevano la testa da tutte le parti. Ho pensato di non farcela più e non so dove avevo ancora le forze, la slitta mi sbatteva a destra e sinistra per la rottura di un traino e ogni passo era una pugnalata al ginocchio tant'è che li avrei potuti contare se avessi voluto.
Arrivato a Nikolai ho pensato di finire lì, c'era una tappa di 90 km davanti. Sono partito nel momento in cui arrivava Savino, la tappa  è stata interminabile, ho accelerato il passo, mettendo e togliendo le ciaspole almeno 20 volte, fino a sfinirmi; ero sudato e congelato ma se così non avessi fatto forse avrei dovuto accamparmi fuori, perché non sarei mai arrivato.
A 11 km la lampada si è spenta, ero nel panico, ho frugato alla cieca nella borsa della slitta, avevo appena tolto la lampada di emergenza la mattina dal solito posto in cui la tenevo, fortuna ha voluto che la trovassi, faceva una luce tenue perché il freddo l'aveva scaricata, misi delle pile in tasca per scaldarle. A 8 km era finita la luce, le pile di emergenza erano scariche, ho tolto le due dal gps, rischiando di navigare alla cieca, per giunta il vento aveva nascosto le tracce con la neve, ho fatto 2 km del trail a tastoni e sgranando la vista, avevo anche pensato di fermarmi fuori dove ero. Poi ad un certo punto sono arrivato sulla strada, ero a 5 km da McGrath, ero arrivato.

Mai più una cosa del genere. A dire la verità non era iniziata nel migliore dei modi, il primo giorno ho e abbiamo allungato la strada di un'ora aggirando il fiume Susitna, poi sullo Yentna ho sbagliato seguendo un segnale sbagliato, camminando per altri 40 minuti in più. Non ho mai trovato la condizione fisica ideale e facevo sempre più fatica a recuperare.
Prima di Puntilla una motoslitta mi ha tamponato nel superarmi in un pezzo di trail stretto buttandomi nella neve alta: la slitta, che era agganciata a me, ha fatto leva e mi sono trovato con un bastone del traino piegato a 90 gradi. Nel pezzo che va da Rohn a Bison Camp ho trovato delle over fall ma sono stato rapido ad uscirne grazie ala scarpe chiodate e sono riuscito a non bagnarmi eccessivamente.

Sono arrivato a Mc Grath, questo era il mio obbiettivo, non so se comunque avrei avuto ancora la forza di continuare, alla fine è solo un massacro del corpo e della mente: non trovi nessuno nella solitudine, non parli con le piante né con la natura, la odi. Penso che chi va in Alaska alla fine non trovi se stesso ma un'altra persona che ha il suo stesso nome e che non deve dimostrare niente a se stesso né agli altri perché nessuno capirà.

Sono arrivato primo con un ottimo tempo ma non mi interessa niente, mi interessa ritornare ad abbracciare chi mi ha voluto bene e i miei figli: grazie a tutte queste persone ho ottenuto questo risultato, non ci vogliono altri 1000 km.

L'impulso che mi ha dato la svolta: a Rohn mi ero sdraiato nel sacco a pelo, ho chiuso gli occhi e ho visto il mio figlio Lorenzo che mi diceva "..vieni a giocare con me?.." mi sono alzato e sono ripartito, arrivare a McGrath era come tornare a casa. Ce l' ho fatta, questo conta per me, agli altri il risultato.

Ciao a tutti e un grazie a tutti quelli che mi hanno seguito. Non ci sarà una prossima volta."

01.03.2008 16:23 Riccardo Ghirardi:"Ciao, sono a Nikolai, è stato imposibile contattarvi. Ecco la situazione: sono arrivato a Rohn alle 15:00 [ora locale, 01:00 in Italia, ndr] prima che arrivasse Savino, e siamo partiti da Puntilla a mezzanotte. Mi sono fermato a Rohn 1 ora e sono ripartito per Bison Camp dove alle 4 di note sono arrivato, alle 9 sono ripartito e arrivato a NIkolai alle 22:30. Ho problemi grossi al ginocchio, ieri il vento era in fronte per tutta la tappa, mi spostava e spostava la slitta quando era in fianco; arrivare con la neve a meta gamba è stato durissimo. Una motoslitta mi ha investito a Puntilla e ho il traino dellla slitta rotto, questo è un grosso problema. Ora c'è ancora vento forte e aspetto a ripartire e recupero perché da Puntilla ho dormito solo 4 ore, mangiato poco e fatto 220 Km. Sono il primo a piedi e devo aprire la pista che neve e vento coprono. Non è importante arrivare primo a McGrath, ma arrivarci. Un saluto a tutti. Riccardo"

01.03.2008 05:20 Roberto Gazzoli da Bison Camp, sosta intermedia fra Rohn e Nikolai:"sono stanco ed ho freddo, ma sto bene, i miei piedi sembrano non soffrire. Mi accendo un fuoco, mi riposo un po' e poi [con Mario Sterli e Paolo Gregorini, ndr] ripartiamo. Probabilmente della frazione fino a Mc Grath Ghirardi sarà il primo a raggiungere il traguardo tra quelli che vanno a piedi, ormai lo vedo il traguardo, il pezzo piu difficile lo abbiamo passato" [notizia fornitaci da Willy Mulonia]

 24.02.2008 02:39 Riccardo Ghirardi: "Siamo tornati dall'incontro con l'organizzazione, non ci sono novità rilevanti, stessa neve e stesso problema. Abbiamo 4 giorni per arrivare a Finger, 5 per Puntilla e 7 per Rohn. Il Rainy Pass non è stato aperto, in questi giorni hanno battutto la variante che aggira il Rainy e cercheranno di passsare dal Rainy dal versnte opposto. Migliori informazioni le avremo al momento quando saremo a Puntilla. Il tempo promette bello almeno fino a giovedi, poi si vedra'. 7 giorni per Puntilla sono sufficienti se si facesse il Rainy ma con la deviazione non c'è molto tempo da perdere. Tutto è pronto: slitte e bici sono gia' cariche, i pesi si aggirano tra i 15 e i 25 kg, tutti ci siamo attrezzati per un eventuale giro lungo, ma speriamo di poter passare dal Rainy. Domani alle 14:00 (24:00 ore italiane) il via da Kink Lake, diretta su Idiatrod.it"

 22.02.2008 16:06 Riccardo Ghirardi: "Ciao, a Anchorage tutto bene. Ieri abbiamo svolto un allenamento, sono stati preparati i pacchi per Nome che verranno spediti in giornata. Le previsioni non sono buone, ieri ha continuato a nevicare sul trail e si sono formate parecchie overfall, l'anno scorso un concorrente è caduto nel torrente perchè in un overfall il ghiaccio aveva ceduto. Oggi proveranno ad aprire il Rainy Pass e sapremo come sarà andata in serata, ci si spera poco. Le previsioni meteo danno bello per domenica, ma una perturbazione è n arrivo da mercoledì proprio in corrispondenza del nostro passaggio dal Rainy. Ci stiamo comunque attrezzando per bivaccare fuori e fare il giro lungo. Questo comporta portare più cibo e fornellino, comunque non porto con me la tenda, altri invece hanno deciso di portarla con sé. Questo è utto per ora, un risentirci a sabato, 24 ore prima di partire. Ricky." 

 20.02.2008 14:14 Riccardo Ghirardi: "Ciao a tutti, Pippo Ruffino e' arrivato sabato, Alessandro Da Lio venerdi, noi [4 dei 5 atleti bresciani, ndr] lunedi e Dario Valsesia, Antonio Frezza e Roberto Gazzoli ieri sera tardi. Le notizie che arrivano dal trail non sono buone: ci sono 6 metri di neve a Finger Lake, la cabin è avvolta dalla neve e si vede solo il tetto. Il trail è pieno di over fall e il Rainy Pass è chiuso, non lo hanno ancora aperto per il pericolo di slavine. I pacchi con i viveri per Rohn non sono ancora stati portati perché non arrivano con l'aereo per la bufera, è molto probabile che se non riescono oggi non li portano. Per raggiungere Rohn si dovrà aggirare il Rainy Pass, cosa molto probabile ma allungando la strada di 80/90 km con neve alta. Chi vorrà fare il Rainy Pass lo farà a proprio rischio e pericolo; l'organizzazione consiglia il giro lungo, che comunque porta sotto il Rainy Pass prima di optare per la scelta. Sembrerebbe che da Mc Grath in poi vada meglio ma bisogna vedere come e quando si arriverà a Mc Grath. Questo è tutto ciò che abbiamo riguardo il trail. Io sto bene, anche se una botta al braccio mi fa male per una caduta sul ghiaccio. Qui si mangia solo e spero oggi di fare un allenamento. Un saluto, Riccardo."

 20.02.2008 04:34 Riccardo Ghirardi: "Ci sono novità: il trail è pieno di neve, 6 metri a Finger Lake, e da Yentna ci sono parecchie over fall pericolose. Il Rainy Pass è sommerso di neve, il passaggio è sconsigliato per valanghe, chi decide di passare si assume la responsabilità. Stiamo valutando l'ipotesi di girare intorno al Rainy e di allungare di un 80 di km (anche se il gps ne segna 60). Anche qui la neve è alta ma non c'è pericolo di valanghe. E'  in forse la continuazione a Nome e si aspetta risposta da parte dell'organizzazione. Ad Anchorage oggi ha piovigginato ma sul trail era tutta neve. Un saluto a tutti. Ricky."

 19.02.2008 12:15 Riccardo Ghirardi: "Siamo arrivati dopo 23 ore di lungo viaggio, alle 01:18 ore locali. La temperatura a Anchorage è stranamente alta, 0 gradi. Le informazioni che abbiamo danno un trail buono ma non ancora aperto da Puntilla a Rohn. Come al solito tutti abbiamo lasciato un bagaglio in giro, colpa della Britsh e quindi dobbiamo aspettare che il materiale tecnico arrivi, nel frattempo ci facciamo una piccola dormitina. Un saluto a tutti, Riccardo, Andrea, Mario, Paolo e Savino. Gli italiani mancanti arriveranno nella giornata di domani."